Quali sono le migliori scarpe da lavoro? Come scegliere quelle giuste per sicurezza e comfort

Scarpe da lavoro migliori

Scegliere le migliori scarpe da lavoro disponibili in commercio è un aspetto strategico per garantire sicurezza, comfort e continuità operativa durante l’intera giornata lavorativa. Che si tratti di un cantiere edile, di un reparto produttivo o di un ambiente logistico, indossare calzature adeguate incide direttamente sul benessere dei lavoratori e, di conseguenza, sulla loro produttività.

In questa guida completa analizziamo come individuare le migliori scarpe antinfortunistiche, approfondendo caratteristiche tecniche, tipologie e normative di riferimento. Verranno inoltre presi in considerazione alcuni tra i brand più affidabili del settore, come Cofra e U-Power, da anni punto di riferimento tra le scarpe antinfortunistiche marche migliori.

Indice

  1. Quali caratteristiche devono avere le migliori scarpe antinfortunistiche
  2. Tipologie di scarpe da lavoro: quali sono e a cosa servono
  3. Come scegliere le scarpe da lavoro in base al settore professionale
  4. Manutenzione delle scarpe antinfortunistiche: come prolungarne durata ed efficacia
  5. Vantaggi delle scarpe antinfortunistiche leggere
  6. Normative e certificazioni delle scarpe da lavoro: cosa sapere prima di acquistare
  7. Scarpe comode per lavorare in piedi tutto il giorno: come scegliere quelle giuste

Quali caratteristiche devono avere le migliori scarpe antinfortunistiche

Le scarpe da lavoro non sono semplici calzature, ma veri e propri Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) progettati per ridurre il rischio di infortuni sul luogo di lavoro. Le migliori scarpe antinfortunistiche si distinguono per una combinazione di elementi tecnici fondamentali:

  • Protezione dagli impatti: puntale in acciaio, alluminio o materiale composito contro la caduta di oggetti pesanti.
  • Resistenza alla perforazione: lamina antiperforazione nella suola per proteggere il piede da chiodi o corpi appuntiti.
  • Aderenza e stabilità: suole antiscivolo certificate per superfici bagnate, oleose o irregolari.
  • Isolamento termico: protezione dal caldo, dal freddo o da sbalzi di temperatura.
  • Impermeabilità e traspirabilità: materiali e membrane che mantengono il piede asciutto anche in ambienti umidi.

Queste caratteristiche rendono le scarpe antinfortunistiche indispensabili in numerosi contesti professionali.

Tipologie di scarpe da lavoro: quali sono e a cosa servono

In commercio esistono diverse tipologie di calzature professionali, progettate per rispondere a esigenze operative specifiche:

  • Scarpe antinfortunistiche: offrono il massimo livello di protezione e sono le più diffuse in ambito industriale ed edile.
  • Scarpe di sicurezza: simili alle antinfortunistiche, ma con requisiti di protezione più contenuti.
  • Scarpe da lavoro leggere: ideali per chi cerca comfort e libertà di movimento, senza rinunciare alla sicurezza di base.
  • Scarpe da lavoro specifiche: progettate per settori particolari come ristorazione, sanità, logistica o ambienti elettrici.

La scelta della tipologia corretta è il primo passo per individuare quali sono le scarpe da lavoro più comode in relazione all’attività svolta.

Come scegliere le scarpe da lavoro in base al settore professionale

La scelta delle scarpe da lavoro non può prescindere dal settore professionale in cui si opera. Ogni ambiente di lavoro presenta infatti rischi specifici, condizioni differenti e livelli di sollecitazione variabili che incidono direttamente sulle caratteristiche tecniche richieste alla calzatura. Individuare il modello corretto significa non solo rispettare le normative di sicurezza, ma anche migliorare il comfort quotidiano, ridurre l’affaticamento e prevenire infortuni a lungo termine.

Per questo motivo, quando ci si chiede quali sono le scarpe da lavoro più comode o quali sono le migliori scarpe antinfortunistiche, è fondamentale partire dall’analisi del contesto operativo. 

La tabella seguente offre una panoramica chiara delle principali tipologie di lavoro e delle caratteristiche consigliate per ciascun settore.

Settore professionaleRischi principaliCaratteristiche consigliate delle scarpe da lavoro
Edilizia e cantieriCaduta di oggetti, perforazioni, superfici irregolariPuntale rinforzato, lamina antiperforazione, suola antiscivolo, struttura robusta
Industria e manifatturaUrti, schiacciamenti, oli e sostanze chimicheScarpe antinfortunistiche S1P o S3, materiali resistenti, buona stabilità
Logistica e magazzinoMovimenti continui, lunghe camminate, pavimenti lisciScarpe leggere, flessibili, con ammortizzazione e suola antiscivolo
Settore elettricoRischio di scosse elettricheCalzature isolate, antistatiche, prive di componenti metalliche
RistorazioneSuperfici bagnate o oleose, lavoro in piedi prolungatoScarpe antiscivolo, leggere, facili da pulire, con buon supporto plantare
Sanità e assistenzaLunghe ore in piedi, ambienti interniScarpe ergonomiche, traspiranti, confortevoli e antiscivolo
Uffici tecnici e ambienti a basso rischioAffaticamento e posturaScarpe da lavoro leggere, comode, con design ergonomico

Questa distinzione consente di orientarsi in modo consapevole tra le migliori scarpe da lavoro disponibili sul mercato, evitando soluzioni generiche che potrebbero risultare poco efficaci o inadatte al contesto reale di utilizzo.

Manutenzione delle scarpe antinfortunistiche: come prolungarne durata ed efficacia

Una corretta manutenzione delle scarpe antinfortunistiche è fondamentale per garantire nel tempo sia la protezione sia il comfort. Anche le migliori scarpe da lavoro, se trascurate, possono perdere rapidamente le loro proprietà di sicurezza e risultare meno efficaci sul piano ergonomico.

È buona pratica pulire regolarmente le scarpe eliminando sporco, polvere, residui chimici o fanghiglia, utilizzando panni umidi e detergenti delicati. Dopo l’uso, soprattutto in ambienti umidi, è importante lasciare asciugare le calzature in modo naturale, evitando fonti di calore diretto che potrebbero danneggiare materiali e suole.

Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda il controllo periodico dell’usura: suole consumate, puntali danneggiati o perdita di aderenza sono segnali che indicano la necessità di sostituzione. Le scarpe antinfortunistiche devono essere cambiate quando non garantiscono più il livello di protezione certificato, anche se esternamente sembrano ancora in buone condizioni.

Una manutenzione adeguata consente non solo di allungare la vita utile delle scarpe da lavoro, ma anche di preservare la sicurezza dei lavoratori e ridurre il rischio di infortuni.

Vantaggi delle scarpe antinfortunistiche leggere

Negli ultimi anni le scarpe antinfortunistiche leggere hanno conosciuto una crescente diffusione, soprattutto nei settori in cui sono richiesti movimenti continui, lunghe camminate o molte ore in piedi. Questi modelli rappresentano un’evoluzione significativa rispetto alle calzature tradizionali più pesanti, offrendo un equilibrio ottimale tra sicurezza e comfort.

Il principale vantaggio è la riduzione dell’affaticamento: materiali innovativi, puntali in composito o alluminio e suole alleggerite permettono di diminuire il carico su piedi, ginocchia e schiena. Questo aspetto incide positivamente sulla postura e sulla produttività quotidiana, rendendo queste calzature ideali per magazzini, logistica, sanità e ristorazione.

Le scarpe antinfortunistiche leggere garantiscono inoltre una maggiore libertà di movimento, migliorando agilità e reattività senza rinunciare ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa. Molti modelli sono progettati con design ergonomici e traspiranti, risultando particolarmente adatti a chi cerca scarpe da lavoro comode da indossare per tutta la giornata.

In sintesi, scegliere scarpe antinfortunistiche leggere significa investire in benessere, comfort e prestazioni, mantenendo elevati standard di protezione sul luogo di lavoro.

Normative e certificazioni delle scarpe da lavoro: cosa sapere prima di acquistare

Le scarpe da lavoro, in particolare le scarpe antinfortunistiche, rientrano nella categoria dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e, come tali, devono rispettare specifiche normative tecniche europee e internazionali che ne definiscono i requisiti di sicurezza, i test di prova e le marcature obbligatorie.

Norma fondamentale: EN ISO 20345:2022 e aggiornamenti

La norma di riferimento principale per le calzature antinfortunistiche è la EN ISO 20345:2022, entrata in vigore a partire dal 30 marzo 2023 e ora applicata per tutte le scarpe di sicurezza immesse sul mercato europeo. Essa sostituisce la vecchia versione del 2011 e aggiorna i criteri di prova, di performance e di classificazione delle calzature.

  • EN ISO 20345 definisce i requisiti minimi obbligatori delle calzature di sicurezza dotate di puntale, in grado di resistere a impatti fino a 200 Joule e alla compressione fino a 15 kN, misurati secondo prove standardizzate.
  • La norma copre requisiti generali, requisiti supplementari facoltativi (come resistenza allo scivolamento, antistaticità, impermeabilità, isolamento) e test di ergonomia e robustezza.

Categorie di protezione DPI e relative sigle

La sigla “S” indica che la calzatura è una scarpa di sicurezza conforme alla EN ISO 20345, seguita da numeri e lettere che descrivono i requisiti integrativi:

  • SB: requisiti base di sicurezza (puntale resistente + suola antiscivolo)
  • S1: SB + antistaticità + assorbimento di energia nel tallone + tallone chiuso
  • S2: S1 + resistenza alla penetrazione/assorbimento di acqua
  • S3: S2 + lamina antiperforazione + suola con rilievi
  • S6 / S7: nuove categorie con caratteristica opzionale di resistenza all’acqua avanzata WR/WPA introdotte dalla norma più recente.

Queste sigle aiutano a comprendere immediatamente quante e quali protezioni specifiche includa una scarpa antinfortunistica e sono fondamentali per scegliere il modello corretto in base ai rischi del lavoro.

Altre norme correlate

Oltre alla EN ISO 20345, altre norme europee correlate sono:

  • EN ISO 20346:2022 — per le calzature di protezione con puntale a resistenza inferiore (100 Joule), contrassegnate dalla sigla P;
  • EN ISO 20347:2022 — per le calzature da lavoro senza puntale, indicate con sigla O e destinate a contesti con rischio meccanico ridotto o assente;
  • Le norme vengono periodicamente integrate o recepite mediante Decisioni e Regolamenti UE (ad esempio aggiornamenti tramite hEN pubblicati nel 2024–2025), che mantengono i criteri allineati con l’evoluzione delle tecnologie e delle esigenze dei lavoratori.

Come si leggono le certificazioni sulle scarpe

Le scarpe conformi alle normative riportano in etichetta e/o sulle suole una marcatura che contiene:

  • La norma di riferimento (es. EN ISO 20345:2022)
  • La sigla di classe (es. S3, S1P, S7)
  • Indicatori di requisiti supplementari (antistatico, resistenza acqua, perforazione, ecc.)

Questa marcatura è uno strumento essenziale per verificare se le scarpe rispettano gli standard necessari per l’ambiente di lavoro specifico.

Perché la conformità normativa è importante

La conformità alle norme come EN ISO 20345 non è solo un elemento tecnico: in molti paesi europei, tra cui l’Italia, l’adozione di scarpe certificate è collegata alla valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e alle obbligazioni del datore di lavoro in materia di sicurezza. Scegliere scarpe non conformi può compromettere l’efficacia delle protezioni e comportare responsabilità legali in caso di infortunio.

Fonte: dpi.oxa.it+1

Scarpe comode per lavorare in piedi tutto il giorno: come scegliere quelle giuste

Un tema molto ricercato riguarda le scarpe comode per lavorare in piedi tutto il giorno. In questi casi, oltre alla sicurezza, è fondamentale valutare:

  • ammortizzazione dell’intersuola
  • leggerezza dei materiali
  • supporto dell’arco plantare
  • calzata ergonomica

Le migliori scarpe da lavoro moderne integrano tecnologie pensate proprio per ridurre l’affaticamento muscolare, rendendole ideali anche per chi lavora molte ore consecutive in posizione eretta.

La scelta delle scarpe da lavoro rappresenta un investimento concreto nella salute e nella sicurezza dei lavoratori. Valutare attentamente caratteristiche tecniche, settore di utilizzo e normative permette di individuare le migliori scarpe antinfortunistiche per ogni esigenza operativa.

Nel nostro e-commerce è possibile trovare un’ampia selezione di modelli professionali, pensati per garantire comfort, protezione e durata nel tempo.

FAQ 

Che tipo di scarpe si possono indossare durante l’orario di lavoro?

Dipende dal settore e dai rischi presenti. In molti contesti è obbligatorio indossare scarpe antinfortunistiche certificate come DPI, mentre in altri possono essere sufficienti scarpe da lavoro con requisiti di sicurezza minimi.

Quali sono le scarpe più leggere antinfortunistiche?

Le scarpe antinfortunistiche più leggere sono generalmente dotate di puntale in materiale composito o alluminio e di suole in poliuretano espanso, che riducono il peso senza compromettere la protezione.

Si può lavorare senza scarpe antinfortunistiche?

Solo se la valutazione dei rischi lo consente. In molti ambienti di lavoro l’uso di scarpe antinfortunistiche è obbligatorio per legge e la loro assenza può comportare sanzioni e rischi per la salute.

Che scarpe usare per non prendere la scossa?

Per lavori in ambito elettrico è necessario utilizzare scarpe isolate, antistatiche o ESD, prive di componenti metalliche e certificate per la protezione contro il rischio elettrico.

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