Come scegliere scarpe comode per lavorare in piedi tutto il giorno

scarpe da lavoro

Lavorare in posizione eretta per molte ore consecutive è una condizione comune in numerosi settori professionali: retail, ristorazione, sanità, industria, logistica, estetica, GDO e servizi alla persona. In questi contesti, la scelta delle calzature non è un aspetto secondario, ma un elemento che incide direttamente su comfort, produttività e benessere fisico del lavoratore.

Per un’azienda, fornire o consigliare scarpe adeguate significa ridurre il rischio di affaticamento, prevenire disturbi muscolo-scheletrici e migliorare le performance operative. Per il lavoratore, invece, significa poter affrontare l’intera giornata senza dolore ai piedi, alle ginocchia o alla schiena.

In questa guida analizziamo in modo strutturato come scegliere scarpe comode per lavorare in piedi tutto il giorno, quali caratteristiche valutare e quali tipologie risultano più adatte nei diversi contesti professionali.

Indice

  1. Perché scegliere scarpe comode da lavoro è importante
  2. Scarpe per stare in piedi 8 ore: cosa valutare
  3. Quali sono le tipologie di scarpe più comode per il lavoro
  4. Consigli per scegliere le migliori scarpe da lavoro

Perché scegliere scarpe comode da lavoro è importante

Chi lavora molte ore in piedi sottopone il corpo a uno stress costante. Il peso corporeo si concentra principalmente su piedi, caviglie e ginocchia, mentre la colonna vertebrale compensa continuamente per mantenere l’equilibrio. Senza un adeguato supporto, questa condizione può portare a problematiche progressive. Le scarpe comode per il lavoro non rappresentano soltanto una scelta di comfort, ma una vera misura preventiva. Una calzatura progettata correttamente contribuisce a:

  • distribuire il carico in modo uniforme;
  • ridurre l’impatto con il suolo;
  • migliorare la postura;
  • diminuire la sensazione di affaticamento a fine turno;
  • prevenire infiammazioni e dolori cronici.

Nel contesto B2B, questi aspetti si traducono anche in minori assenze per problemi fisici e maggiore continuità operativa. Aziende e responsabili acquisti sono sempre più orientati verso soluzioni ergonomiche proprio per questo motivo.

Un errore comune consiste nel scegliere scarpe generiche o sportive non progettate per ambienti professionali. Le scarpe comode da lavoro in piedi devono invece rispondere a requisiti specifici: stabilità, traspirabilità, resistenza e, quando richiesto, conformità alle normative di sicurezza. Per approfondire le caratteristiche tecniche delle calzature professionali, è utile consultare anche questa guida dedicata alle scarpe da lavoro, che analizza materiali e certificazioni più diffusi.

Scarpe per stare in piedi 8 ore: cosa valutare

Quando si scelgono scarpe per stare in piedi 8 ore o più, il primo elemento da considerare è l’ergonomia complessiva della calzatura. Non esiste un unico modello valido per tutti, ma alcuni parametri tecnici sono sempre determinanti.

Ammortizzazione della suola

L’ammortizzazione riduce l’impatto a ogni passo e limita la trasmissione delle vibrazioni verso articolazioni e schiena. Materiali come EVA, poliuretano o mescole ad alta densità permettono di assorbire meglio gli urti, soprattutto su superfici dure come cemento o piastrelle. Una buona scarpa non deve essere eccessivamente morbida: un’ammortizzazione troppo cedevole riduce la stabilità e aumenta lo sforzo muscolare.

Supporto dell’arco plantare

Il sostegno plantare è essenziale per mantenere il piede in posizione neutra. L’assenza di supporto può favorire fasciti plantari, dolori al tallone e affaticamento precoce. In ambito professionale è spesso utile valutare modelli compatibili con plantari ortopedici.

Traspirabilità e gestione dell’umidità

Chi lavora molte ore in piedi tende a sviluppare calore e sudorazione. Materiali traspiranti, fodere tecniche e solette antibatteriche migliorano l’igiene e il comfort durante tutta la giornata lavorativa.

Stabilità e grip

Una suola antiscivolo è fondamentale in ambienti dove sono presenti liquidi o superfici lisce. La stabilità riduce il rischio di micro-movimenti continui che affaticano la muscolatura del piede.

Peso della scarpa

Scarpe troppo pesanti aumentano lo sforzo energetico nel corso della giornata. Le scarpe comode per lavorare in piedi tutto il giorno devono trovare un equilibrio tra leggerezza e robustezza.

Quali sono le tipologie di scarpe più comode per il lavoro

Le esigenze cambiano in base al settore professionale. Non esiste una soluzione universale, ma alcune categorie risultano particolarmente adatte a chi trascorre molte ore in posizione eretta.

Scarpe antinfortunistiche leggere

Ideali per logistica, industria e magazzino, combinano protezione e comfort. Le versioni più moderne utilizzano puntali compositi e suole ammortizzanti che riducono il peso complessivo senza rinunciare alla sicurezza.

Sneakers da lavoro professionali

Sempre più diffuse nei contesti retail e nei servizi, offrono flessibilità e comfort simili alle scarpe sportive, ma con materiali più resistenti e suole progettate per uso intensivo. Sono una scelta frequente per chi cerca scarpe comode per lavorare in piedi tutto il giorno senza rinunciare all’estetica.

Zoccoli e ciabatte professionali

Molto utilizzati in ambito sanitario, estetico e della ristorazione, favoriscono la ventilazione del piede e permettono movimenti rapidi. È importante scegliere modelli con plantare anatomico e suola antiscivolo. Per un approfondimento specifico, è possibile consultare la guida alle ciabatte da lavoro.

Scarpe basse ergonomiche

Adatte a uffici operativi, reception e attività commerciali, garantiscono stabilità e comfort per lunghi periodi in piedi, mantenendo un aspetto formale.

Chi deve gestire forniture aziendali può valutare diverse soluzioni direttamente nella sezione dedicata alle scarpe lavoro, in cui è possibile trovare modelli per differenti settori professionali.

Consigli per scegliere le migliori scarpe da lavoro

La scelta delle scarpe comode per il lavoro dovrebbe seguire un approccio funzionale, non esclusivamente estetico. Alcuni criteri aiutano a ridurre errori frequenti in fase di acquisto.

  • Valutare l’ambiente di lavoro. Superfici dure, presenza di liquidi, necessità di protezione o lunghe camminate incidono direttamente sulla tipologia di scarpa da scegliere. Un operatore di magazzino ha esigenze diverse rispetto a un addetto alla vendita.
  • Scegliere la misura corretta. Una scarpa troppo stretta compromette la circolazione, mentre una troppo larga riduce la stabilità. È consigliabile provare le scarpe a fine giornata, quando il piede è leggermente più gonfio.
  • Considerare la durata nel tempo. Nel contesto B2B, il costo iniziale non dovrebbe essere l’unico parametro. Scarpe di qualità superiore mantengono più a lungo le proprietà ammortizzanti e riducono la necessità di sostituzioni frequenti.
  • Alternare le calzature. Utilizzare due paia di scarpe alternandole durante la settimana consente ai materiali di recuperare forma e traspirabilità, migliorando il comfort complessivo.
  • Non trascurare le solette. Solette ergonomiche o personalizzate possono migliorare significativamente il comfort, soprattutto per chi soffre di appoggi plantari non neutri.

Una scelta consapevole delle scarpe comode per lavorare in piedi tutto il giorno rappresenta un investimento concreto in salute, efficienza e continuità operativa. In ambito aziendale, integrare criteri ergonomici nella selezione delle calzature significa migliorare il benessere dei lavoratori e la qualità complessiva dell’ambiente di lavoro.

FAQ 

Cosa fare se si lavora tanto in piedi?

È consigliabile scegliere scarpe con buona ammortizzazione e supporto plantare, alternare la postura quando possibile e utilizzare tappeti antifatica nelle postazioni statiche. Anche brevi pause di movimento aiutano a migliorare la circolazione e ridurre la tensione muscolare.

Qual è la scarpa più ammortizzata?

Non esiste un modello universalmente più ammortizzato. Le scarpe con suole in poliuretano o EVA ad alta densità offrono generalmente un buon livello di assorbimento degli urti. La scelta dipende dal peso dell’utilizzatore, dalla superficie di lavoro e dal livello di stabilità richiesto.

Che tipo di scarpe si possono usare durante l’orario di lavoro?

Dipende dal settore e dalle normative aziendali. In ambito industriale sono spesso obbligatorie scarpe antinfortunistiche certificate, mentre nei servizi o nel retail si utilizzano scarpe ergonomiche, sneakers professionali o zoccoli tecnici, purché garantiscano sicurezza e comfort.

Quali sono i rischi di lavorare in piedi tutto il giorno?

I rischi principali includono affaticamento muscolare, dolori lombari, problemi circolatori, fascite plantare e sovraccarico articolare. Nel lungo periodo possono insorgere disturbi cronici se non si utilizzano calzature adeguate.

Quante ore si può stare in piedi a lavoro?

Non esiste un limite unico valido per tutte le professioni. Tuttavia, esposizioni prolungate superiori alle 6–8 ore consecutive senza pause aumentano significativamente il rischio di affaticamento e disturbi muscolo-scheletrici. Per questo motivo è fondamentale adottare scarpe adeguate e prevedere momenti di recupero durante il turno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *